Aprille 2008

That's all folks!

doppiomisto si è sciolto nel Dicembre 2007, proseguono le attività dei singoli componenti









Ottobre 2007

costerasconcorso internazionale di idee per la riqualificazione di 8 borgate marine in sardegna

Giorgino Area: housing, green area, public spaces and acquatic sports facilities / Cagliari, Italy /


international competition /
Menzione

architectural design:... doppiomisto

architects:... Cecilia Anselmi, Andrea Ciofi degli Atti, Carlo Prati, Sole Zamponi whit Matteo Loi

 

::...project_6...::

“ Nei testi antichi indiani i modi essenziali della natura sono tre e vengono chiamati guna . Il primo, Sattva , è la forza dell'equilibrio,che si traduce in bene, armonia, felicità e luce; il secondo, Rajas, rappresenta la forza del movimento che si traduce qualitativamente in lotta, tensione, passione ed azione. Il terzo è Tamas , la forza d'incoscienza ed inerzia che produce oscurità, incapacità ed inazione. Queste distinzioni generalmente usate nell'analisi psicologica della natura umana sono ugualmente valevoli per la Natura fisica. Ogni cosa ed ogni esistenza nel mondo sensibile contiene i tre guna , ed il funzionamento della natura, come la sua forma dinamica, sono i risultati dell'interazione di questi poteri qualitativi. Ogni forma, animata o inanimata, è un equilibrio costantemente mantenuto di forze naturali in movimento ed è soggetta ad una corrente senza fine di contatti salutari, perturbatori o disintegranti che prevengono da altre combinazioni di forze circostanti…L'oggetto materiale diventa qualcosa di diverso da ciò che attualmente vediamo, non più un oggetto separato sullo sfondo bensì una parte indivisibile e, in modo sottile, persino una espressione dell'unità di tutto ciò che vediamo ”

(Sri Aurobindo, “La sintesi dello yoga, vol.1”, 1967, Ubaldini Ed.)

 


Premessa
Esistono al mondo dei contesti ambientali e territoriali che sembrano godere delle virtù proprie di un regime particolare di cose cui di conseguenza soggiacciono gli elementi che di quel paesaggio costituiscono la compagine.
Si tratta di quelle zone di “margine”, ovvero di passaggio da uno “stato” di cose ad un altro, dagli equilibri piuttosto delicati ed instabili. Denominate nel linguaggio corrente fasce costiere o linee di costa, esse rappresentano porzioni “liminari” di territorio dai confini incerti e mutevoli, che segnano il punto di contatto, di unione tra la terra ed il mare. Queste inoltre contribuiscono a definire una sorta di “interregno” le cui continue trasformazioni in atto sono date sicuramente dall'incessante attività manipolatrice dell'uomo, cui però si aggiunge più fortemente rispetto ad altri contesti, una rete di connessioni e reciproche interferenze tra quelli che sono i primordiali elementi della natura.
L'azione cinetica e meccanica delle onde marine nonché quella corrosiva delle loro componenti chimiche; la capacità di erosione delle materie unita a quella di trasporto di entità leggere proprie del vento; la capacità di incidere sui cicli biologici sia dei sistemi animali che vegetali, nonché di trasformare alcune proprietà delle materie propria del calore del sole; infine la duttilità a differenti gradi di intensità che pone gli inerti quale materia prima grezza in grado di essere incessantemente lavorata e scolpita.

Scavare, incidere, erodere, levigare, infiltrare, gonfiare, spaccare, non sono tutte azioni di un unico “artigiano inconsapevole”, il “mare analfabeta” di Munari, bensì componenti delle leggi trasmutative cui appartengono acqua, aria, fuoco e terra, gli elementi che qui orchestrano più intensamente che in altri contesti, la determinazione di una “rete perfetta di mutue relazioni” nella quale tutte le cose e tutti gli eventi interagiscono l'uno con l'altro in modo estremamente complesso. L'azione dell'uomo rispetto a tutto ciò può determinarsi più o meno consapevolmente. Sia che avvenga in accordo con le componenti sopra descritte attraverso interventi sostenbili da un punto di vista ambientale sia che avvenga in opposizione con esse attraverso azioni invece “perturbatorie o disintegranti”, senza dubbio contribuisce anch'essa comunque all'intricata compagine degli elementi che di questi particolari ambiti territoriali costituiscono il paesaggio.

Gli ambiti del Progetto
Il progetto che va alla fine compreso nell'insieme delle sue parti e nell'integrazione possibile tra di esse opera una sintesi che è anche il risultato della sovrapposizione di una serie di differenti sistemi che necessariamente si intrecciano ed interferiscono tra loro come il sistema del verde, quello delle nuove edificazioni, quello dei percorsi carrabili, pedonali e ciclabili e delle aree pubbliche pavimentate e non, ed in fine il sistema delle acque. E' comunque necessario al fine di una sua più semplice lettura e di una comprensione dei suoi contenuti che sia la più immediata possibile, attuare una necessaria forzatura nel descrivere l'intervento proposto suddividendolo nei seguenti differenti ambiti di cui si compone.

a)Borgata storica di Giorgino e spazio pubblico balenabile
b)Parco, chiesa di S. Efisio e Torri
c)Parchi a tema
d)Cantieri navali e nuovo canale

 

spot on:.... http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/scheda.php?id=10676

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Maggio 2007

residenceroma:.... play da video

romalab laboratorio di architettura relazionale:... http://www.commonground.it/romalab/

on line la nuova versione del sito del laboratorio coordinato da Marialuisa Palumbo

all’interno della nuova postazione remota sono consultabili gli esiti della  ricerca sviluppata dai singoli studi che compongono romalab

attraverso un ampia galleria di immagini links e testi di introduzione al lavoro si ricostruisce un itinerario condiviso sviluppato negli ultimi due anni.

La “ricerca” sulla nuova metropoli e stata condotta da 2a+p,  mattia darò, doppiomisto, ellelabma0, t spoon, Uap, unpacked su altrettanti temi specifici messi in luce attraverso un lavoro collettivo intenso e stimolante.

 

 

"Rimesse in gioco/depositi di idee"
Concorso internazionale di architettura per la trasformazione dei depositi ATAC
Comune di Roma VI Dipartimento, UO 11 Interventi di Qualità

doppiomisto progettista ammesso alla II° fase del concorso

link:... http://www.rimesseingioco.comune.roma.it/concorso_selez_vit.html

 

 

 

 

 

 

Aprile 2007

doppiomisto tra le zone e gli orizzonti di senso di Roma-Beijing: creativity maps sulle pagine di domus 902 Aprile 2007

Le mappe della creatività è un viaggio in forma di diagrammi attraverso i territori di due metropoli contemporanee Roma e Beijing, curato dallo studio 2a+p dove si ricostruisce il panorama architettonico di Roma a partire da un evento generante e condiviso: l’occupazione della facoltà di Architettura nel 1990 il movimento dei movimenti: la Pantera.

domus 902:.. ultimo numero della direzione Boeri domus esce questo mese in forma speciale: ‘domus Esperanto’, un numero senza parole, interamente composto da immagini, disegni, diagrammi, fotografie, schemi e schizzi. Lo spesso titolo allude alla possibilità di inventare un linguaggio universale per comunicare progetti, idee, opinioni sul mondo urbano, sul design, sull’architettura, togliendo alle parole il monopolio dell’informazione.

“Questo numero della rivista programmaticamente esclude qualsiasi necessità di traduzione” spiega Stefano Boeri, direttore domus. “Non abbiamo però voluto rinunciare ad un ordine del discorso e ad una sintassi logica, la cui presenza è affidata solamente alle immagini. Immagini usate come una nuova forma di scrittura”. ‘domus Esperanto’ è strutturato come un normale numero della rivista, e contiene servizi, saggi, articoli, presentazioni, di progetti, più naturalmente le usuali rubriche di domus – la Rassegna dei prodotti, le recensioni dei libri, l’Almanacco… Ma tutto ciò è presentato senza l’ausilio delle parole. Usando le immagini come lettere, frasi, discorsi

sito:.. http://www.domusweb.it/domus2k6/intro.cfm

 

Febbraio 2007

meno è più 2

Cinquina Bufalotta Area: school complex and public spaces / Roma, Italy / international limited competition / winning design!

architectural design:... 5+1AA & doppiomisto

architects:... Alfonso Femia, Gianluca Peluffo, Simonetta Cenci, Cecilia Anselmi, Andrea Ciofi degli Atti, Carlo Prati, Sole Zamponi

design team:... Alessandra Quarello, Sara Massa, Carola Picasso, Luca Pozzi, Francesca Recagno, Sara Traverso, Andrea Giannotti, Silvia Bellotti, Meisam Mohammadi

::...project_5...::

Gioia, sentimento e architettura
Un luogo, in via di urbanizzazione, ma dove certi profumi, certi traguardi visivi, certi movimenti degli occhi, ci portano ancora al mondo agricolo o naturale della campagna romana. Qui, in questo luogo, in questo contesto specifico, la decisione è di affiancare il mondo archetipo delle origini (le composizioni nuragiche, primigenie) caratterizzato da spazi elementari, chiusi e protetti, con il mondo del bambino, gioioso, allegro, ludico, imprevedibile, sorprendente, manipolabile dal bambino stesso, talvolta fragile.
Si. Questo è un gioco di equilibrismo.
Su una gamba sola cerchiamo di fare centro con una pietra raccolta qui a fianco: romanticamente pensiamo che il mondo delle origini e quello infantile possano arricchire il mondo della urbanizzazione residenziale, anzi riscattarlo dal rischio dell'isolamento, sia fisico che sentimentale.
Per un'architettura realistica ma gioiosa, funzionale ma romantica, pragmatica ma sentimentale.

Il mare è analfabeta, il bambino è bambino.
Così, per rimanere in questo delicato equilibrio, chiediamo aiuto ad un padre, Bruno Munari, che a sua volta aveva chiesto aiuto ad un altro padre, il mare.
Talvolta non sappiamo come le forme nascano. Da cosa abbia origine la bellezza.
Non sappiamo spiegarci razionalmente perché il disegno di un bambino sia meraviglioso. Paul Klee ha provato tutta la vita a tornare a quella bellezza folgorante.
Non sappiamo perché un pezzo di corda, di iuta, di legno, abbandonati al mare, raggiungano quella bellezza formale e inspiegabile.
Bruno Munari ha regalato al mare oggetti e materiali abbandonati e ha guardato il suo lavoro.
Paul Valery ha costruito, intorno a questa bellezza prodotta silenziosamente dal mare, uno straordinario dialogo (Eupalino).
Il mare è analfabeta, il bambino è bambino.
la sabbia è allora la materia che dà forma alle suggestioni dell'infanzia così come le forme che per semplicità a questa appartengono, come il fiore e la stella come il levare ed il mettere dello scultore sull'argilla e sulla terracotta.
Il gioco è l'ironia che rassicura che rende agevole il riconoscimento ed il sentire familiare delle cose.
Il gioco è quindi forma che si aggrega nella manipolazione, casuale materico, come la sabbia.
in riva al mare in un giorno assolato,
il gioco del bimbo.
Le forme dell'asilo (i tholos) e della materna cercano proprio questa bellezza originaria, questa bellezza infantile e sorprendente

 

Gennaio / Febbraio 2007

il progetto di doppiomisto vincitore del primo premio al concorso internazionale per la riqualificazione del Lungomare di Roma. Area Nuovo Pontile Attrezzato: pubblicato su "Arie italiane" , di Antonello Marotta e Paola Ruotolo (Edilstampa 2006, pp96, €14,00 ) il libro è disponibile nelle migliori librerie ::... http://www.edilstampa.ance.it/Arie_Italiane.htm

Il libro che avete tra le mani è il frutto di una ricerca che i curatori Antonello Marotta e Paola Ruotolo hanno condotto insieme a Rosetta Angelini, Giovanni Bartolozzi, Antonia Marmo e Italia Rossi sulla scena dell'architettura italiana che guarda, anche se con attenzioni e angoli molto diversi, al rapporto con il mondo della Rivoluzione Informatica. Il libro è l'esito di un comunicazione diretto con i diversi studi e dal successivo confronto tra le realtà progettuali e le ipotesi critiche degli autori. Il pregio della ricerca si compendia in una raccolta veramente interessante, io credo, di realizzazioni, di progetti, di installazioni. Non vuole, né poteva essere data la dimensione stessa del volume, uno studio sulle diverse interpretazioni che sono emerse in questi anni sulle linee di ricerche dei nuovi architetti. Né vi sono, collegati al libro, manifestazioni espositive, cataloghi o raggruppamenti editoriali più o meno autoreferenziali. Lo sforzo degli autori è fornire un quadro per quanto possibile oggettivo del meglio che gli architetti della generazione che oscilla attorno ai quaranta anni e che si interessa di Informatica in Italia è in grado oggi di offrire al nostro Paese. Guardando il corpo delle illustrazioni e leggendo le didascalie di Angelini il lettore può esprimere se vuole ulteriori giudizi su quanto qui presentato o che è stato omesso perché ritenuto non pertinente al taglio della collana e al tipo di libro. Bisogna dire però, per non eludere l'argomento della collana che cinque possono essere le relazioni tra gli architetti e i temi de "La Rivoluzione Informatica. Il primo, certamente il più epidermico, riguarda la maniera con cui le "nuove presenze" dell'immagine elettronica che ci circonda in mille occasioni nel mondo d'oggi si riversano in alcuni motivi del progetto architettonico. Mi riferisco ai temi del mapping e della superficie, alla compresenza dinamica tra diversi layer figurativi e funzionali del progetto, ai temi della frammentazione delle masse, ad una stessa multivalente e obliqua luce che illumina concettualmente queste nuove architetture.

un estratto dalla prefazione di Antonino Saggio disponibile on line su arch'it:... go

 

 

 

Giugno 2006

doppiomisto quattro progetti::: on line un numero speciale di archinfo magazine dedicato al nostro studio:.... www.archinfo.it

::...project_4...::

Si presentano in questa occasione oltre al progetto per il pontile attrezzato ed ElementalChile alcuni ultimi lavori: il concorso per l'area dell'ex parco Bombrini a Genova e Pontedera Est Citta globale indefinibile sviluppato nell'ambito del seminario Level4 architecture. La presentazione è curata da Alessandra Coppa.

"..Nell’osservare le rimozioni ed i vuoti - le aree verdi di profonda bellezza come l’argine del fiume Era o la vacuità degli spazi che circondano l’ipermercato Panorama ed il rudere del nuovo Teatro - o le attuali condizioni delle aree edificate per edilizia economica e popolare che si attestano lungo i margini esterni del perimetro di studio, hanno preso corpo e si sono consolidate due diverse strategie o modalità operative in grado di poter mettere a sistema l’intero settore orientale della città."

estratto dalla relazione di progetto Pontedera es+ 2 images

 

 

romalab:... Ostia Ponente lungo la foce - esplorare il margine:.... on line qui animazione con estratto foto dell'esplorazione

romalab laboratorio di architettura relazionale:.... Esplorazioni dell'ultima città

doppiomisto cura e vi invita all'esplorazione:... Ostia Ponente lungo la foce - esplorare il margine

Martedì 6 Giugno 2006 ore 15:00
Nuovo Municipio di Fiumicino,
Via della Stazione di Fiumicino 1

Mercoledì 7 Giugno 2006 ore 15:00
Fondazione Enrico Mattei – Culture Factory, via del Commercio 1b

Dibattito aperto intervengono:
Cecilia Anselmi, Andrea Ciofi degli Atti, Carlo Prati, Sole Zamponi
doppiomisto
Luca De Martini
responsabile Centro Habitat Mediterraneo Ostia Lido

download mappa 1 percorso in macchina:... get it download mappa 2 itinerario a piedi :... get it

romalab è promosso da :: marialuisa palumbo| 2A+P |aQ | doppiomisto | ellelab | ma0 | Uap

sito:... http://www.commonground.it/romalab/

L’esplorazione percorrerà un itinerario lungo una linea ideale di “crinale” che intercetti una successione di episodi chiave , ravvisabili a volte come “tramite” ma il più delle volte come barriera , esistenti nei punti di passaggio tra il territorio urbanizzato -con i suoi vuoti- e ciò che della città sembra emergere come “rimosso”: l’elemento naturale che gli si oppone, rappresentato prima dal fiume e poi dal mare.

L’obiettivo è quello di cercare di cogliere le potenzialità offerte da una condizione oggettiva di “limite”- il margine come ultima frontiera della metropoli- in cui sembra versare questa parte della città, in funzione di una sua possibile ulteriore trasformazione, proprio a partire dall’osservazione di ciò che già esiste .
Dalle modalità spontanee di riappropriazione –bilance, abitazioni abusive, club nautici, cantieri navali- che vitalisticamente occupano gli argini sui quali si sono sedimentate già da tempo, sino agli interventi ufficiali in parte già realizzati, tesi al recupero delle aree più fortemente compromesse , viene offerta un’ampia casistica di condizioni utili ad una riflessione che voglia far emergere quelle virtualità e “conflittualità positive” di fatto già presenti ma forse non del tutto espresse di questa parte di città. Esplorare il “margine” inoltre può essere strumentale a ravvisare come “frontiera” stessa del progetto -espresso nella capacità di incidere quindi di mettere in atto un processo di mutamento- quella di fungere da “tramite”, da elemento di giunzione, piuttosto che separazione, in grado di stabilire “nuove relazioni” tra entità, condizioni e spazi, rappresentativi anche di istanze fortemente problematiche, apparentemente irrisolvibili se letti sempre in dicotomica opposizione tra loro.

Il percorso, che si snoderà in un primo tratto da fare in macchina, a partire dal nuovo municipio di Fiumicino sino al monumento alla memoria di P.P. Pasolini, attraverserà Isola Sacra, risalirà la foce per poi proseguire a piedi nell’area dell’ex idroscalo di Ostia.
Il tentativo è quello di inanellare una sequenza di tappe successive: dalla presenza di interventi di edilizia residenziale pubblica, costruiti a ridosso della linea di costa, a piccoli insediamenti di tipo spontaneo sedimentatisi negli ultimi 50 anni lungo la foce (come Passo della Sentinella sulla sponda di Fiumicino e la borgata dell’ idroscalo di Ostia Ponente), sino a raggiungere l’ Oasi della LIPU-Centro Habitat Mediterraneo- ed il nuovo Porto di Roma, due realtà differenti che sembrano connotare significativamente, con la loro recente realizzazione, la trasformazione di questa parte della città.

 

 

Maggio 2006

in occasione della mostra "laboratorioitalia [roma 2006]" il giorno 18 Maggio 2006 alle ore 17,30 :.... incontri di architettura: Studio Seste, Ian+, doppiomisto

Introduce Giovanni Leoni,

intervengono Studio Seste Aldo Aymonino, Ian+ Carmelo Baglivo, Luca Galofaro, Stefania Manna, doppiomisto Carlo Prati

dove: Sala Clementina / ex Casa di Correzione San Michele / Via di San Michele 25 Roma

 

 

LEVEL4 architecture:... seminario indefinibilità della città globale’ :... 5 Maggio doppiomisto presenta il progetto per Pontedera Est

Venerdì 5 maggio alle ore 16.00 I sala Conferenze Giovanni Alberto Agnelli -Museo Piaggio di Pontedera I presentazione dei lavori del 1°seminario LEVEL 4 architecture

Saranno presentati dall'architetto Giovanni Polazzi, i risultati del seminario 'indefinibilità della città globale' dei dieci gruppi di giovani architetti partecipanti 2A+P, and-studio, collettivo, doppiomisto, enrico nieri + luca doveri, liverani -molteni architetti, load, nuvolaB, raffaella laezza + bruno juricic, studio.eu

dibattito pubblico con interventi di :.... Marco Casamonti Direttore di Area, Pietro Carlo Pellegrini, Professore di progettazione alla facoltà di Architettura dell'Università di Genova, Giuliano Colombini, Presidente dell'Ordine degli Architetti di Pisa, Graziano Massetani, estensore del nuovo PRG di Pontedera, Pierluigi Nicolin, Direttore della rivista di architettura Lotus International.

Inaugurazione della mostra:.. a partire dalle 19.30

 

 

Nuovi Laici a Roma:.... doppiomisto partecipa alll'esposizione "laboratorioitalia [roma 2006]" inaugurazione 5 maggio ore 17:30

negli spazi della Sala Clementina nell'ex Casa di Correzione del San Michele, via S. Michele 25 a Roma principia l'esposizione laboratorioitalia [roma 2006] aperta al pubblico dal 6 maggio al 4 giugno 2006

 

 

 

Marzo-Aprile 2006

è on line l'autopresentazione di un nostro recente progetto, sviluppato in occasione del concorso di idee per la riqualificazione dell'area dell’ex Parco Bombrini di Cornigliano a Genova. Visita la sezione projects

 

 

il raggruppamento temporaneo 5+1 AA_doppiomisto selezionato per la 2° fase del concorso menoèpiù2 area Cinquina Bufalotta

Menoèpiù:... individua un gruppo di concorsi cui corrisponde un bando e una giuria che valuta i progetti composta da membri, espressi dal Comune, con competenze specifiche anche in relazione alla tipologia di opere da valutare, e da professionisti esterni di elevato profilo nominati dal Comune e dagli Ordini professionali. menoèpiù2:.. oggetto del blocco sono quattro concorsi riguardanti la progettazione di spazi aperti, aree verdi, e complessi scolastici all'interno dei programmi urbanistici definiti dalla Delibera del Consiglio Comunale n.53/2003. I Programmi d'intervento...
area Cinquina Bufalotta:.. Il concorso ha per oggetto il progetto preliminare di un complesso scolastico costituito da una scuola materna ed un asilo nido, e di due aree verdi. Il costo complessivo stimato delle opere a concorso ammonta a: € 4.160.222,00

sito:.. http://www.urbanistica.comune.roma.it/iconcorsi/index.php.html

 

 

Aprile - Maggio 2006

doppiomisto studio invitato nell'ambito dell'iniziativa:... LEVEL4 architecture:... seminario:.. indefinibilità della città globale’

‘indefinibilità della città globale’, è un’esperienza di ricerca incentrata sulle dinamiche di sviluppo della città contemporanea, caratterizzate sempre più da un accrescimento caotico e disomogeneo. Questa struttura indefinita genera sistemi urbani ed extraurbani privi di riferimenti e di orientamenti territoriali ed alimenta, ed a sua volta è alimentata, da dinamiche sociali ed economiche. Il tema su cui ogni studio d’architettura è chiamato ad esprimere la propria riflessione concettuale e/o progettuale è sulla perdita d’identità di molti luoghi della città. Nell’ambito della città di Pontedera è stata individuata un’area o sistema che comprende diverse stratificazioni ed evoluzioni della città: aree consolidate, di espansione, libere, ambiti di connessione, spazi pubblici. I gruppi invitati dovranno verificare nell’ambito di dell’area più vasta, quelle parti, porzioni o totalità, da approfondire che ritengono corrispondenti al tema, fornendo una risposta teorica e/o progettuale che individui forze, debolezze, opportunità, strategie, utopie.

II lavori del seminario verranno presentati con una mostra il 5 maggio, seguiranno maggiori informazioni

gruppi partecipanti:.. 2A+P, collettivo, doppiomisto, enrico nieri + luca doveri, load, nuvolaB, Raffaella laezza, studio.eu, liverani – molteni architetti, and-studio.”

sito:... http://www.level4architecture.com

 

 

Febbraio - Luglio 2006

Culture Factory Fondazione Eni Enrico Mattei di Roma:.... romalab laboratorio di architettura relazionale

Esplorazioni dell'ultima città:.."In un momento di forte trasformazione globale e locale, di straordinaria innovazione tecnologica, inedita possibilità di comprensione della fitta rete di relazioni e di equilibri che caratterizzano la vita del pianeta, romalab nasce dall’esigenza di affermare il ruolo sociale del progetto e dunque la sua responsabilità etica nei confronti della collettività e delle trasformazioni in atto."

il calendario completo delle prossime esplorazioni e relative giornate di studio presso la fondazione Enrico Mattei:.... http://www.feem.culturefactory.it/

romalab è un laboratorio di ricerca finalizzato al confronto, l’elaborazione e la diffusione di nuove strategie di sviluppo della città.

romalab è promosso da :: marialuisa palumbo| 2A+P |aQ | doppiomisto | ellelab | ma0 | Uap

 


doppiomisto studio invitato al festival di architettura di Parma, nell'ambito dell'esposizione Duecento progettisti per un'indagine sullo stato della cultura architettonica in Italia

sezione Nuovi Laici

inaugurazione Mostra e tavola rotonda:... Venerdi 23 Settembre 2005 ore 14.45 presso la Chiesa di San Ludovico

tutto il materiale della mostra è visibile qui:.. http://www.floornature.it/

I nuovi laici: intende indagare una nuova figura emergente di progettista giovane, ricco di esperienze internazionali, colto ma incapace di riconoscersi in una scuola, fortemente orientato alla pratica, talvolta impegnato nell'insegnamento ma con disincanto rispetto alla possibilità di una tradizionale carriera accademica. La sezione è realizzata sulla base di interviste a gruppi (una decina, con una media di dieci partecipanti), organizzati con criteri geografici

 

Concorso di idee >> Progetto di riqualificazione dell’area dell’ex Parco Bombrini di Cornigliano e delle aree limitrofe

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doppiomisto con Marco Tamburini, Fabrizio Verde

la presentazione del progetto è online: segui il link>> http://doppiomisto::...project_3...::genova-cornigliano

Il concorso ha per oggetto la riqualificazione dell’area dell’ex Parco Bombrini di Cornigliano e delle aree limitrofe, proponendone la riconversione da industriali ad aree a servizio dell’abitato di Cornigliano: verde pubblico attrezzato, commercio, residenza, attività culturali, sportive e scolastiche , parcheggi, collegamento pedonale con l’area della Fiumara in attraversamento del torrente Polcevera costituiscono le funzionalità principali da articolare all'interno della proposta progettuale.

In particolar modo è stato richiesto di valutare attentamente l’opportunità di conservare, anche parzialmente, alcune delle strutture industriali da dismettere, per convertirle a nuovi utilizzi, tali da poter costituire fondali o contenitori per opere di arte contemporanea o tali da poter accogliere attività ed eventi ad essa attinenti.....

 

Lungomare di Roma.>> Concorso di idee per la riqualificazione del Lungomare di Roma

il Nuovo Pontile Attrezzato >> 1° Premio

sito>>www.uniroma1.it/citera/Lungomare

:...project_2...::

doppiomisto, Spsk, -scape, hanno partecipato al concorso per la Riqualificazione del Lungomare di Roma come gruppo Tribù, i risultati hanno premiato:

1° premio: area denominata "Pontile Attrezzato" >> doppiomisto

3° premio ex-equo: area denominata "Asse Attrezzato" >> -scape

3° premio ex-equo:a sistemazione generale denominato "Master plan" >> spsk

 

la presentazione del progetto sulle pagine di arch'it >> http://architettura.supereva.it/architetture/20041010/index.htm

Il nuovo Pontile Attrezzato si configura come un elemento di riqualificazione urbana dalle molteplici valenze; la collocazione, prevista in corrispondenza di Piazzale Magellano (sub ambito B1), costituisce in sé una scelta precisa in grado di riconfigurare un area della città attualmente priva di carattere unitario, nonostante l' indubbia qualità del contesto sia architettonico ( Villino Lungomare Toscanelli, Villini società Tirrenia, etc.) che naturalistico ( il mare e la spiaggia, le aree di verde pubblico di Via della Vittoria, Piazza Console e il parco XXV Novembre).


In questa ottica il Pontile si definisce non tanto come singolo episodio architettonico ma piuttosto come trama in grado di riannodare le innumerevoli tracce disperse della città - come conchiglie depositate sull'arenile - con il mare ed il suo immaginario - l'arcipelago artificiale vero e proprio culmine e fuoco visivo dell'intero intervento.

Il progetto proposto si articola attraverso due differenti approcci compositivi: il primo sistema è costituito da edifici mobili e di facile assemblaggio ( le chiatte) in grado di ospitare differenti funzioni a carattere ludico e ricettivo ( giardini, ristoranti e bar, ostello) e di assumere diverse configurazioni a seconda dei differenti periodi dell'anno (estate aperto verso il mare, inverno racchiuso verso la città).

La tecnologia impiegata prevede l'utilizzo di semplici strutture in acciaio e l'adozione di sistemi di galleggiamento comunemente in uso nella ingegneria nautica, inoltre si adottano pannelli fotovoltaici in grado di garantire l'approvvigionamento energetico di ogni singolo elemento;

il secondo sistema di edifici più rappresentativo, scultoreo e tettonico (le isole) affiora invece dal mare ed è interamente dedicato agli sport acquatici ed alle attività ricreative ad esso legate. Le funzioni in esso ospitate sono: un centro termale dotato di piscine coperte e scoperte, circolo canoisti, diving center, centro tuffi, circolo canottieri ed una spiaggia artificiale pubblica.

L'isola scaturisce inizialmente attraverso un lento affiorare determinato dalla deposizione iniziale sul fondale marino di un ampio letto di frangiflutti; successivamente su questi vengono depositati materiali sabbiosi caratteristici della composizione geologica del litorale romano ( sabbie eoliche grigio-giallastre fini con minerali vulcanici, sabbie quarzose rossastre di origine eolica e banchi di ciottolame da argille ).

In questo senso si adotta il materiale del luogo, avvalorando il carattere naturale dello stesso a discapito di quello meramente edilizio ed architettonico

Come precedentemente riportato nella descrizione tecnica degli edifici, le caratteristiche morfologico-tettoniche delle soluzioni architettoniche adottate dal progetto presentato, si differenziano e si inscrivono in due differenti ambiti linguistici e calligrafici.

Come detto, quindi, per le chiatte si approntano ed utilizzano materiali mutuati direttamente dalla ingegneria nautica, quali ad esempio le resine, il vetrocemento, il legno per i rivestimenti e le unità abitabili, oppure l'acciaio per gli elementi strutturali di raccordo.

Questa analogia tecnico-formale con gli elementi galleggianti comunemente sul mercato permette di garantire agli edifici mobili sull'acqua una durata nel tempo assolutamente costante unitamente ad una facilità di manutenzione dei singoli componenti.
Anche per le isole si è precedentemente accennato alla definizione strutturale che nel tempo viene a configurare l'area emersa rispetto a quella sottostante il livello del mare.

La tecnica ed i materiali di rivestimento adottati per i singoli edifici ( gli scogli ) vengono a realizzarsi in cemento armato messo in opera attraverso casseforme in grado di configurare un sistema di spazi funzionali dal forte carattere scultoreo.

Il conglomerato verrà arricchito con inerti proveniente dalle sabbie e dai residui di acciotolame presenti nella configurazione geologica delle aree naturali del litorale romano.

 

 

Projects credits : doppiomisto >>

Cecilia Anselmi, Andrea Ciofi degli Atti, Carlo Prati, Sole Zamponi con Stefano Loasses

collaboratori: Spyridon Andrikou, Valentino Anselmi, Ilaria Levantesi, Meisam Mohammadi,

Elemental >> Initiative for the innovation and construction of 7 very low-cost housing communities in Chile.

Elementalchile >> Finalista

sito>> www.elementalchile.org

:...project_1...::

Progetto risultato finalista al concorso Mondiale di Architettura Elemental
finalizzato alla realizzazione di 7 insediamenti di case a basso costo espandibili; organizzato dalla Pontificia università cattolica del Chile, dalla Harvard Design School, dal David Rockefeller Center for latin American Studies of Harvard in collaborazione con il Ministero della Residenza e dell’Urbanistica chileno

ElementaChile è presentato sul numero 24 s/montaggi (maggio/giugno 2004) di d'Architettura - rivista italiana d'architettura


la presentazione del progetto sulle pagine di arch'it >> http://architettura.supereva.it/architetture/20040430/index.htm

Scarcity Architecture: il files di Cecilia Anselmi sempre sulle paginedi arch'it che analizza dettagliatamente il tema proposto dal concorso cileno >> http://architettura.supereva.it/files/20040430/index.htm

Il progetto Elementalchile è stata una preziosa occasione per affrontare un tema - abitazioni a basso costo espandibili a seconda delle possibilità economiche degli inquilini – da noi ritenuto cruciale per le numerose implicazioni che stabilisce con i fenomeni sociali in atto in questo scorcio di inizio millennio – le crisi umanitarie, le situazioni di emergenza abitativa dovute a guerre, etc. – nutrendo la convinzione che oggi il progetto di architettura debba sapersi confrontare con queste delicate tematiche attraverso i suoi stessi strumenti proponendo delle risposte concrete ad esigenze e problemi reali.

Alla base del principio insediativo vi è un costante rimando all’universo naturale ed alla crescita degli organismi viventi; l’espansione dell’appartamento permette infatti all’edificio di vivere e di crescere aldilà delle regole imposte nell’apriori del progetto.
Una scelta motivata in prima istanza dalla esigenza di connotare l’intervento – trattandosi di un case study il contesto ed il luogo sono dei dati ininfluenti - ed in secondo luogo dalla volontà di stabilire delle corrispondenze tra Architettura e Natura sia a livello allegorico che compositivo.

il nocciolo, il core dal quale scaturisce l’intero sistema, si basa sull’unità abitativa definita nella sua molteplice aggregazione come case-albero: queste sono costruite in legno massiccio per mezzo di una tecnologia prefabbricata di uso comune e di facile assemblaggio detta “blockbau”; lo sviluppo ed il moltiplicarsi successivo di queste unità crea un bosco artificiale dalla geometria mutevole la cui immagine definitiva non puo’ essere controllata dal progetto ma viene a definirsi attraverso gli interventi degli inquilini stessi; quest’ultimo poggia e distende le sue radici nell’ampio basamento di cemento armato, le isole, nel quale trovano alloggio il primo sistema di appartamenti simplex ed i servizi ( attività commerciali, negozi, spazi ricreativi etc. ). Le isole a loro volta crescendo di numero compongono un vero e proprio arcipelago, una struttura articolata composta da diverse unità autosufficenti ma in stretta relazione tra loro.

 

doppiomisto

 

was created on October 2003 by Cecilia Anselmi, Andrea Ciofi Degli Atti, Carlo Prati , Sole Zamponi a Rome based architects.

Cecilia Anselmi

 

 

(Rome, 1969) She collaborated with some architectural offices for international or national competitions (Prati/Rattazzi, Studio Anselmi, Ricci & Spaini, Seste-Aymonino, Andriani-D'Ardia,Gianna Parisse-Studio Archea).2004 PHD candidate in Architectural Design in the “G. D’Annunzio”University of Chieti ,Italy ,where she studies new modality of dwelling

Sole Zamponi 

 

 

(Algeri,1971) She collaborated with some architectural offices for international or national competitions.Whit her Solbea S.r.l she have works on various project in the fields of renewal and interior design

Carlo Prati

 

 

(Rome, 1971) 2004 PHD candidate in Architecture at University of
Rome, Italy, department of Architecture where he also serves as teaching
assistant. Mr. Prati colaborateswith the bi-monthly pubblication "Industria delle Costruzioni".
www.carloprati.com

Mr. Prati and Ms. Anselmi office website c.a.c.p. studio

Andrea Ciofi degli Atti

 

 

(Rome,1970) have worked in Atelier Jean Nouvel Rome (2003/2001) and collaborated with some architectural offices for international or national competitions
Awards Accademia di San Luca 2003 award in Architecture, selected
DARC infospazio 2002 at 8th Biennale d'Architettura di Venezia finalist ;
Europan 6,Switzerland 2001, Mendrisio Station, 2nd classified;
Laboratorio Boario, Italia2000, 1st classified
Projects under construction: Prato Hospital Pedestrian Underpass, Prato, Italy.
Awards Centro Europeo per le Creatività Emergenti , Pontecagnano, Italia, 2003, 2nd classified.
Landscape design for the Festival Area Gruscin, CSI, 2001, 2nd classified.
Laboratorio Boario, Roma, Italia, 2000, 1st classified
Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea - Ex Fabbrica della Birra Peroni, Roma, 2000, Italia, Admitted stage 2
Sarajevo Concert Hall, 1999 Roma, Italia, Admitted stage 2
   

 

 

 

 

 

 

 

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Via G.B. Tiepolo, 13

00196 Rome - Italy -

 

phone ++39.0636006880 ..

e-mail mail@doppiomisto.net

 

 

 

 

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